NEL RICORDO DI EUGENIO BERANGER

Un grande abbraccio a tutti i lettori di questo giornale e soprattutto un saluto a tutti gli amici con cui ho collaborato nel primo progetto.

Ho un ricordo molto bello della prima esperienza di Paese Mio ma soprattutto dell’amicizia nata con Eugenio Beranger, che allora per me era già un gande studioso ma con una grandissima voglia di stare insieme e di conoscere il cuore pulsante della nostra comunità. Una bella amicizia che mi ha permesso anche di conoscere tanti studiosi di storia locale che mi hanno introdotto ad una più attenta e approfondita conoscenza di questo bel territorio.

Pensando ad Eugenio non posso che ricordare e sottolineare che era soprattutto una persona umile, di una cultura straordinaria e con una voglia di portare a conoscenza delle generazioni future sulle nostre origini, sulla nostra cultura e di tenere vive le tradizioni dei nostri avi. Con i suoi studi ha dato davvero tanto al nostro territorio e ha permesso a tutti di conservare e tramandare, attraverso i sui attenti e approfonditi studi, tanti eventi importanti della nostra storia e della nostra cultura e tradizione. La sua morte ci colti all’improvviso e soprattutto ci ha lasciati un grande vuoto. Manca tanto a tutti noi, ci ha donato il suo sapere in modo incondizionato,  purtroppo il destino non gli ha permesso di continuare questa avventura, perché avremmo fatto grandi cose insieme.

Anche nel suo ricordo, e per continuare una piccola parte della sua opera, abbiamo deciso insieme a Leandro Tatangelo di tornare a dare vita a Paese Mio con la stessa intensità e con lo stesso desiderio di soffermare il pensiero sulla cultura, sulle tradizioni e sull’arte della nostra bella zona.

Lino Caschera

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